One Piece torna il 10 marzo per salpare verso una nuova avventura con la ciurma di Luffy, Cappello di Paglia. Verrà rilasciata sugli schermi Netflix l’attesissima seconda stagione, in cui incontreremo i personaggi di Smoker (Marina di Loguetown); Miss Wednesday (e i membri della Baroque Works); ma soprattutto: Tony Tony Chopper e Nico Robin!
Girato nel Sudafrica, la serie riprende dagli eventi di Loguetown e si addentrerà fino alla saga di Drum Island. Un arco narrativo ambizioso, che ripercorrerà le tappe di Reverse Mountain, Whiskey Peak, Little Garden e Drum Island.
Ma facciamo prima un passo indietro.
Dove eravamo rimasti? Recap della prima stagione di One Piece.

Nella prima stagione, partiamo con Monkey D. Luffy, interpretato dall’attore Iñaki Godoy Jasso, dalla East Blue Saga; e incontriamo i primi e iconici membri dell’equipaggio di Cappello di Paglia. Roronoa Zoro, il famoso spadaccino cacciatore di taglie; Nami; Usop; Sanji; e anche Koby, il nemico-amico di Luffy. Un ragazzo che, prigioniero dei pirati di Alvida, sogna in realtà di diventare un membro onorato della Marina e di combattere contro le ingiustizie.
Lui sarà il primo personaggio a venire liberato da Luffy, e la cosa non ci sorprede. Infatti, l’aspirante re dei pirati, ammira le persone che sono animate da un sogno, da forti ideali di giustizia e dall’ambizione. Ed è proprio sulla base di questo che sceglie i suoi amici. Nami, Zoro, Sanji: tutti loro hanno un fuoco dentro che li incoraggia a seguire i propri desideri.
Dalla sete di riscatto al sogno di scoprire il grande blu, al desiderio di libertà: si uniscono, seppur diversi da lui, a Cappello di Paglia per darsi un’opportunità di realizzare tutto questo. Oltre che per la fiducia, certo.
Infatti, Rubber, è in grado di conquistare ognuno di loro parlando dritto al cuore, accettando ogni loro zona d’ombra e battendosi per la difesa dei più deboli.
Qualità che, per quanto ingenuo possa risultare il nostro amato protagonista, lo rendono un grande leader.

Into the grand line, la rotta maggiore.
In questa nuova stagione, partiremo finalmente verso la rotta maggiore, il tratto di mare leggendario, dove affronteremo avventure molto più pericolose. E qui, incontreremo finalmente Nico Robin e Chopper, il medico della ciurma. Timido e riservato, la renna dal naso blu che non riesce a fidarsi degli esseri umani, specie che più e più volte l’ha ferito a morte.
Ma proprio su questo emblematico personaggio, è necessario sollevare i principali interrogativi riguardo al Live Action: riusciranno i creatori della serie Netflix a rendere omaggio all’opera di Eiichirō Oda?
Tony Tony Chopper nel Live Action: come Netflix ha creato la renna in CGI.
Le anteprime dell’iconica renna sono state già rilasciate, e ha già battezzato i contenuti firmati Netflix (guarda il trailer ufficiale qui).
Ma come è stato realizzato?
Il personaggio sarà completamente digitale, inserito in scena grazie a un attore reale (niente meno che Mikaela Hoover, Guardiani della Galassia) che indossa una tuta motion capture e recita sul set insieme agli altri attori. Una condizione essenziale affinché possa essere rispettata al 100% l’espressività tipica di Chopper, un personaggio sensibile, tenero e anche comico. Caratteristiche essenziali per la sua presenza scenica.
Cosa ha dichiarato lo stesso Oda
“Dalla forma e dalla pelliccia alle espressioni e al volto, fino alla simulazione dell’illuminazione e della gravità: un team di livello mondiale ha riunito le proprie capacità per dare vita a Tony Tony Chopper, e ora è pronto per essere presentato al mondo. Guardatelo!”
Un’apparizione sullo schermo possibile grazie a un massiccio lavoro di CGI unito alla presenza umana. Senza dubbio, Tony Tony Chopper è la sfida più grande per il colosso dell’intrattenimento.

I rischi di un Live Action di una storia amata dai nerd
Al di là di Chopper, le riserve del fandom si facevano già sentire relativamente ad Arlong e alle rappresentazioni dei combattimenti di Luffy. Un dubbio lecito, se si considera che il rischio di effetto “posticcio” è davvero elevato nella realizzazione di animazioni complesse.
A maggior ragione, dato l’elevato numero di lotte che si prospettano nel secondo capitolo di One Piece e considerata la complessità dei personaggi che, mano a mano, incontreremo. Vi propongo solo due nomi, a questo proposito: Big Mom e Franky.
E la resa visiva del Gear Second?
Un dato positivo è che, già dalla prima stagione, le preoccupazioni dei fan hanno trovato rassicurazioni nella direzione supervisionata dallo stesso Eiichirō Oda
Infatti, nonostante le riserve, il prodotto Netflix ha superato a pieni voti le aspettative, con una valutazione di gradimento di 8.3 su IMDb.com.

Ora non ci resta che aspettare questa nuova stagione insieme, e salpare con la ciurma verso una nuova ed entusiasmante avventura.

