ALIEN: Un’Incubo Biologico di Perversione Sessuale e Terrore. Anatomia di un Capolavoro.

ALIEN: Un'Incubo Biologico di Perversione Sessuale e Terrore. Anatomia di un Capolavoro.

Nel 1979, nelle sale di tutto il mondo, usciva uno dei capolavori della storia del cinema: Alien. Un film che, insieme a Blade Runner, avrebbe riscritto le regole e l’estetica del genere sci-fi. Portando sullo schermo una delle creature più iconiche e riconosciute nel panorama cinematografico, lo Xenomorfo.

A distanza di più di 40 anni il capolavoro di Ridley Scott viene riconosciuto da ogni amante del cinema come un film cruciale che ha segnato la fine del novecento, un passaggio fondamentale compiuto dal cinema nel corso della sua evoluzione. Un film che terrorizza, non solo grazie alla sua straordinaria estetica e ai suoi effetti speciali rivoluzionari, ma anche grazie alla sua disturbante componente psicologica. Questo è il primo di tre articoli in cui analizziamo nel dettaglio l’aspetto della sessualità di Alien, per scoprire cosa lo rende uno dei maggiori capolavori della storia.

Alien: Equipaggio del Nostromo

La Trama

Nella nave spaziale Nostromo in rotta verso la Terra, di ritorno da una missione, l’equipaggio di bordo viene svegliato dall’IA mainframe, MOTHER (Madre), che gestisce l’astronave, per una richiesta d’aiuto ricevuta da un pianeta sconosciuto. L’equipaggio viene risvegliato dalle capsule di criosonno per indagare sulla sorgente del segnale. Ma seguirlo implicherebbe allungare il tragitto di ritorno verso casa. Nonostante le remore di alcuni membri dell’equipaggio, il capitano Dallas decide di cambiare rotta verso il pianeta da cui proviene la richiesta d’aiuto. Una volta atterrati, il pianeta si presenta come una landa inospitale caratterizzata da violenti fenomeni meteorologici. Il capitano e altri due membri dell’equipaggio scoprono sul pianeta un’astronave spaziale abbandonata, un relitto di una civiltà antica di centinaia di anni. All’interno dell’astronave scoprono una sala piena di uova all’apparenza innocue che attira la loro attenzione. Uno dei membri, Kane (John Hurt), si avvicina troppo e la sua tuta viene attaccata da un parassita alieno che si trovava all’interno dell’uovo. Portato a bordo della Nostromo, la sua situazione appare sconcertante all’intero equipaggio.

Una creatura rivoltante dotata di 8 arti simili a lunghe dita e una coda è penetrata nel casco avvolgendo la sua faccia. Nonostante sia ancora vivo, ridotto quasi a uno stato vegetale, l’equipaggio non sa come comportarsi, e i tentativi di rimuovere la creatura (facehugger) dal volto di Kane si rivelano inutili. Quando i membri dell’equipaggio avevano perso ormai ogni speranza, Kane si risveglia una mattina senza la strana creatura sul volto. Si sente estremamente bene e tutto sembra essere tornato come prima. Ma mentre stanno mangiando per l’ultima volta prima di tornare nelle capsule di criosonno, Kane accusa dei malesseri, inizia ad avere delle violente convulsioni finché un essere alieno esce fuori dal suo torace uccidendolo per poi fuggire all’interno dell’astronave. L’equipaggio inizia a dare la caccia alla creatura, ma ora si è trasformata cambiando pelle come un serpente, ed è diventata un essere mostruoso alto e con velocità, resistenza e forza sovrumane. La caccia diventerà una prova di sopravvivenza.  

Alien e la società contemporanea

L’opera nella sua complessità e interezza è molto più di un semplice e banale film su una nave spaziale attaccata da una forma di vita aliena. Nella sua sceneggiatura semplice ed essenziale Alien è un perfetto Horror Sci-Fi che riesce a restituire allo spettatore le ansie e le paure vissute dalla società americana (e occidentale) alla fine degli anni ’70. Da pochi anni l’umanità aveva assistito in diretta televisiva all’allunaggio, e ora l’uomo guardava lo spazio interstellare come ad una nuova meta da esplorare e colonizzare. La società era attraversata da importanti lotte e manifestazioni a favore dei diritti civili sessuali e riproduttivi. Importanti progressi scientifici e tecnologici stavano compiendo miracoli nei campi della biologia stravolgendo la vita delle persone e i concetti naturali comuni.

Numerosi gruppi religiosi guardavano con sospetto questo continuo progresso scientifico e tecnologico, ritenendolo una sovversione dei normali ritmi e cicli naturali. Soprattutto dalle comunità cristiane, le scoperte in ambito scientifico venivano osservate attraverso una lente d’ostilità. Un tentativo dell’uomo di sostituirsi a Dio, ora che le religioni stavano perdendo sempre più fedeli.

La Crisi dei Valori Tradizionali

Gli anni ’70 sono stati anche gli anni del tramonto della figura maschile e della nascita della parità di genere in molti ambiti della società. Grazie ai movimenti e alle teorie femministe, le donne stavano ottenendo il riconoscimento di molti dei loro diritti fondamentali mettendo in crisi il concetto di mascolinità. Il gender gap e il gender pay gap erano temi estremamente dibattuti negli spazi politici.

Alien e gli anni '70
Proteste di fine anni ’70 per la parità di genere a livello salariale.

Tutto il fermento politico degli anni ’70 viene trasposto all’interno della pellicola, inclusi il razzismo e la xenofobia, molto diffusi in quegli anni. Una delle maggiori ansie culturali, soprattutto negli Stati Uniti, era la potenziale uguaglianza di diritti tra bianchi e neri. Numerosi gruppi suprematisti bianchi rivendicavano il proprio privilegio portando avanti campagne di propaganda d’odio in cui gli afroamericani venivano paragonati a “mostri”. C’era una forte preoccupazione sul fatto che, se le comunità afroamericane avessero acquisito gli stessi diritti, ciò avrebbe comportato una sostituzione etnica.

Inoltre, all’uscita di Alien, la società occidentale stava entrando nel suo periodo socio-economico più problematico. Negli anni ’80, il presidente degli Stati Uniti sarebbe stato Ronald Reagan e il primo ministro inglese Margaret Thatcher, la lady di ferro, due figure politiche note per la loro deregolamentazione del capitalismo, l’iper-privatizzazione, l’avversione a qualsiasi forma di sindacato, la forte detassazione dei ceti più abbienti e i tagli alle spese delle politiche assistenziali per i più poveri. Un periodo storico noto per il suo consumismo senza misura, che porterà alla nascita di bolle speculative nel settore immobiliare. I temi del consumismo e del capitalismo degli anni ’80 verranno ripresi anche in altri importanti film che parlano dello stesso periodo di Alien: come Essi Vivono di John Carpenter o La città incantata di Hayao Miyazaki.

NOSTROMO: La Mascolinità

Il nome della nave su cui viaggia l’equipaggio della Weyland-Yutani Corporation è Nostromo. Un nome italiano che significa “compagno di viaggio”, quindi, a prima vista, un nome rassicurante. Ma Nostromo è anche il nome di un romanzo dello scrittore inglese Joseph Conrad.  La storia di Nostromo si svolge nella repubblica immaginaria del Costaguana, incentrata sulla miniera d’argento di San Tomé e sul suo proprietario, Charles Gould, che cerca di proteggere il prezioso metallo dalle rivoluzioni e dai banditi. L’eroe è Gian Battista Fidanza, detto Nostromo, un marinaio italiano coraggioso e apparentemente incorruttibile, a cui viene affidato il compito di salvare l’argento. Tuttavia, consumato dal risentimento per la mancanza di riconoscimento, Nostromo nasconde segretamente il tesoro, ma viene ucciso per errore dal padre della sua amata, Gisella (il custode del faro), e l’argento resta perduto per sempre, simboleggiando la corruzione e la caduta morale che pervade l’intera società

Alien: Simbolo della nave Nostromo
Simbolo della nave Nostromo.

In questo caso il nome Nostromo è un’anticipazione del terribile destino che attende i membri dell’equipaggio a bordo della nave. Il nome è un riferimento alla corrente letteraria di fine Ottocento, con autori come Conrad, H.G. Wells e Stevenson, che esaltava e romanticizzava le pericolose avventure condotte dagli esploratori europei nelle zone del Sud America, con l’obiettivo di scoprire sempre nuovi luoghi misteriosi e inesplorati. E l’esplorazione di frontiere sconosciute e pericolose è sempre stata un’occupazione di appannaggio maschile. Uomini alla ricerca di gloria e fortuna che spesso finivano vittime del loro orgoglio o uccisi dalle popolazioni native del luogo.

Queste storie venivano scritte per ricordare i pericoli dell’ignoto e del finire vittima a causa di un’eccessiva sicurezza e confidenza nelle proprie capacità e conoscenze. Non solo di fronte al pericolo di calamità naturali, ma per la paura di incontrare nuove razze dominanti, fisicamente superiori a quella bianca europea. Una paura primordiale che ha la sua origine nei primi giorni della specie umana. Alla luce di una lente contemporanea il razzismo che richiama il nome dell’astronave potrebbe apparire in contraddizione con le conoscenze tecnologiche e avanzate possedute dall’equipaggio, ma ogni cosa all’interno del film ci porta a riflettere anche su queste tematiche e dinamiche sociali.

Le ansie di dominazione e sottomissione da parte di una razza superiore sono tra le principali ansie e fobie culturali che regnavano alla fine degli anni ’70, con la progressiva uguaglianza tra vari gruppi sociali e razziali. Le lotte per i diritti delle comunità afroamericane stavano ottenendo importanti risultati e questo preoccupava in maniera importante le comunità bianche e cristiane.

Infine, il nome Nostromo intende anticiparci i gravi pericoli che l’uomo incontra quando decide di spingersi al di fuori della sua portata e anticipa l’inutilità delle nozioni e delle conoscenze dell’uomo bianco in questa situazione. Nessuno splendido e valoroso capitano bianco o archetipo dell’eroe e dell’avventuriero potrà essere utile a ribaltare le sorti del film, e sarà assolutamente inutile di fronte a ciò che dovrà affrontare l’equipaggio.

MOTHER: Il Femminile all’interno di Alien

Alien: La nave Nostromo
Immagine della nave Nostromo. Sono visibili i silos orbitali sotto la nave a forma di mammella.

L’equipaggio non si riferisce mai all’astronave chiamandola Nostromo ma chiamandola Mother, riferendosi direttamente a MU-TH-UR 6000, l’IA mainframe automatizzata che amministra l’intera nave e che ha ricevuto il segnale d’aiuto risvegliando i membri dell’equipaggio. Ovviamente non è un caso che l’IA di controllo venga chiamata Mother, che significa Madre. È il momento di entrare in un altro dei macrotemi cardine di Alien: la perversione della gravidanza.

Nell’establishing shot iniziale, l’inquadratura che introduce il luogo in cui avvengono gli eventi, viene mostrata l’astronave dall’esterno, che è formata, sotto la sua struttura principale, da dei silos orbitali simili a dei seni femminili. Questo è uno dei tanti riferimenti e simbologie sessuali all’interno della pellicola. L’astronave è interamente sessualizzata per dare allo spettatore l’idea di un corpo femminile. L’astronave è un grande corpo femminile vivente. Attraverso dei movimenti autonomi della camera il regista ci mostra all’inizio del film gli interni della nave cargo, che sono dei lunghi e stretti corridoi con tubi in metallo pensati per rievocare i tubi vaginali e intestinali; mentre le porte hanno una chiara forma vaginale, e le sale macchine sono cavità toraciche.

Alien: Interni della nave Nostromo
Una porta all’interno della nave Nostromo che richiama una forma vaginale.

Per quanto possa sembrare assurdo e osceno, Alien ha creato l’immaginario dei film di fantascienza ossessionati dall’anatomia umana e costellati da forme falliche e vaginali all’interno. Fin dal primo frame veniamo informati che l’astronave su cui viaggia l’equipaggio è una nave cargo che sta trasportando dei minerali che sono in processo di raffinazione. La raffinazione è un’evidente allegoria della gravidanza: nella raffinazione viene preso un minerale grezzo e viene lavorato per ottenere un minerale puro, così come nella gravidanza una sostanza entra all’interno di un corpo e viene metabolizzata dall’organismo per creare un nuovo essere vivente.

L’Arte Disturbante di H.R. Giger

Alien e H.R. Giger
H.R. Giger mentre usa l’aerografo in suo lavoro.

Il concept artist che ha ideato l’estetica del film (dallo xenomorfo, al facehugger fino alla civiltà aliena sul pianeta sconosciuto) è stato l’artista svizzero H.R. Giger. Un talentuoso e geniale pittore dallo stile artistico mecha-gothic unico e disturbante, ossessionato dalla gravidanza e dalla perversione dell’anatomia umana. Nelle sue opere carne e macchina, vita e morte si fondono senza confini. Il nucleo dell’arte di Giger è la biomeccanica: i corpi non usano le macchine né le macchine imitano i corpi, ma si uniscono formando due elementi inseparabili. Le ossa che diventano tubi metallici, muscoli che si trasformano in pistoni idraulici, colonne vertebrali come cavi industriali, organi sessuali integrati in strutture meccaniche. Giger inaugura attraverso la sua estetica visionaria l’epoca del post-umanesimo, in cui l’evoluzione non si configura come progresso ma come ibridazione forzata.

L’arte oscura di Giger è profondamente freudiana, e risente in maniera importante dei concetti di Eros e Thanatos: Erotismo e Pulsione di morte. Nelle sue opere la sessualità è estremamente esplicita ma mai erotica in senso classico, i corpi femminili sono passivi e assorbiti dalla struttura meccanica, tutto conduce a una fusione tra eros e thanatos, in cui desiderio e morte si fondono, annullado ogni confine tra riproduzione e violenza. Nell’universo di Giger la nascita è un trauma irreparabile, il sesso è invasivo in ogni sua forma e i corpi sono vulnerabili. Lo Xenomorfo, disegnato da Giger, incarna pienamente il concetto di riproduzione come violenza.

Alien: L'arte di Giger

La pellicola di Alien è la sintesi perfetta dell’arte di Giger, con un’equilibrio ideale tra funzione narrativa e arte, in cui lo stile del pittore svizzero determina il senso più profondo e intimo del film. Lo xenomorfo non è solamente una creatura aliena, rappresenta un sistema mostruoso di perversione.

La Perversione della Gravidanza e della Riproduzione

Alla fine degli anni ’70 c’era molta preoccupazione attorno alle nuove tecnologie che permettevano la gravidanza in vitro, la maternità surrogata, la donazione di sperma e la transizione di genere. Nella mentalità collettiva questi processi scientifici frutto di importanti avanzamenti tecnologici apparivano come una de-umanizzazione dell’essere umano. Le persone temevano che bambini nati da questi innaturali processi di riproduzione avrebbero sviluppato capacità cognitive e fisiche anormali. Per molte comunità, soprattutto religiose, la gravidanza in vitro stava calpestando principi morali sacri e inviolabili, alterando l’equilibrio della natura. I bambini nati tramite la gravidanza in vitro venivano chiamati test tube baby (“bambini in provetta”), a segnalare l’innaturalità della loro nascita, vista come una “nascita sterile”.

Alien e la gravidanza in vitro
Momento della nascita di Louise Brown, prima bambina nata tramite gravidanza in vitro.

Nel luglio del 1978, lo stesso mese dell’inizio delle riprese di Alien, nacque la prima bambina tramite gravidanza in vitro, Louise Brown.

A questo punto appare chiaro come lo stile pittorico e artistico di H.R. Giger sia messo al servizio all’interno della pellicola per mostrare quali siano le conseguenze della fusione dell’uomo con la macchina, di cosa succeda quanto la tecnologia si insidia all’interno dei normali cicli naturali.

Nascita e Sterilità

Subito dopo i movimenti di macchina che ci mostrano l’interno della nave cargo, la camera si sposta lentamente verso una stanza in particolare. Una porta chiusa si apre e ci mostra delle capsule di stasi in cui i membri dell’equipaggio stanno dormendo.

Alien: Il risveglio dei membri dell'equipaggio
La camera di criostasi in cui dormono i membri dell’equipaggio con addosso soltanto biancheria bianca.

L’apertura della porta (senza alcun motivo pratico, se non per il movimento di camera) simboleggia l’inizio, la nascita. L’apertura del “canale di parto” del corpo femminile della nave. La stanza è interamente bianca, l’unica scena del film dominata dal colore bianco, in contrasto con il resto delle scene che sono nere e oscure. E’ il momento della nascita. I membri dell’equipaggio si trovano all’interno della nave che, come una grande madre, li protegge nel proprio grembo. Il bianco rappresenta la purezza e l’innocenza della nascita, la vita ancora incontaminata.

Il primo a svegliarsi è Kane (John Hurt) e il suo comportamento è quello di un uomo appena nato, appena venuto alla vita. La musica e l’atmosfera della scena, le inquadrautre e le performance degli attori portano lo spettatore a guardare la scena come a un solenne momento di nascita. Ma non di nascita naturale, bensì di nascita sterile. Infatti i membri dell’equipaggio appena si svegliano non iniziano a piangere e urlare come farebbero dei “normali” bambini, ma sono calmi e tranquilli. Questa è la nascita del futuro. I personaggi fanno parte di una umanità sterile, il che fa di loro le prede perfette per la razza dominante che incontreranno.

I membri dell’equipaggio sono nudi con addosso solamente della biancheria intima bianca (simile a dei pannolini), per infantilizzarne ancora di più l’aspetto. Infine, il personaggio di John Hurt, Kane, è il primo ad alzarsi e ad andare in direzione della camera, illudendo lo spettatore che sarà lui il protagonista della pellicola, segnalandolo falsamente come il maschio guida e mettendo in scena una sovversione della mascolinità eroica.

La Sessualità degli Alieni

Alien: La nave Prometheus sul pianeta LV-426
La nave spaziale aliena incontrata dall’equipaggio sul pianeta LV-426.

Dopo essersi risvegliati dal criosonno, i membri dell’equioaggio fanno colazione bevendo grandi quantità di latte (proprio come dei bambini). Dopodiché, individuano la sorgente del segnale di aiuto: un pianeta denominato LV-426. L’equipaggio decide di seguire la fonte e un piccolo gruppo atterra sul pianeta sconosciuto. Il gruppo si imbatte nel relitto di una astronave aliena, una civiltà antica propabilmente pre-esistente a quella umana. Anche in questo caso la forma della nave spaziale aliena è un’allusione all’anatomia femminile. Infatti, la nave ricorda due gambe divaricate, e i membri dell’equipaggio entrano esattamente al centro delle due “gambe”. Una metafora sessuale che allude alla fecondazione: i membri dell’equipaggio sono come “spermatozoi” che entrano in un corpo femminile per fecondarlo.

Se precendentemente le allusioni sessuali erano vaghe e sottili, ora a contatto con la specie aliena (una specie superiore), le allusioni sessuali sono esplicite ed enfatizzate. Tutta l’estetica biomeccanica di Giger è portata al massimo della sua espressione artistica. Gli interni dell’astronave aliena sono chiare allusioni agli interni dei genitali femminili. Questo è uno dei turning point del film che conclude il primo atto per iniziare il secondo. Gli astronauti non possono più tornare indietro, così come non si può impedire un concepimento una volta iniziato.

Una Razza Dominante

Alien: Lo Space Jockey
Lo Space Jockey all’interno dell’astronave aliena.

I membri dell’equipaggio si inoltrano sempre di più all’interno dell’astronave, sempre più vicini a dare vita ad una nuova spaventosa creatura. A un certo punto si imbattono nell’imponente e iconica creatura aliena fossilizzata, lo Space Jockey (lett. il fantino spaziale). Un grande essere biomeccanico e umanoide alla guida dell’astronave, un tragico presagio sul cammino dell’equipaggio.

Anche qui, il pilota fossilizzato dell’astronave è collegato ad un’apparato tecnologico imponente dalla forma fallica estremamente esplicita. Un simbolo che indica la sua presenza come un essere che ha colonizzato lo spazio grazie alla sua forza e alla sua virilità, che prosegue la metafora anatomica e sessuale della pellicola. I film comunica allo spettatore che i membri del Nostromo sono entrati in contatto con una razza dominante superiore, dei predatori sessuali aggressivi, una razza aliena virile e fertile in contrapposizione con la specie umana che è impotente, sterile e debole.

Alien e la conquista dello spazio
Immagine della propaganda sovietica durante la corsa allo spazio che rappresenta gli ideali di macismo nella colonizzazione spaziale.

Nell’arte cinematografica e narrativa missili, pistole, aghi, spade, fari sono una rappresentazione fallica dell’Eros, che nel genere fantascientifico si traduce nell’uomo che “penetra le stelle”, che colonizza lo spazio grazie alla sua forza “muscolare” diffondendo la vita e la morte nell’universo.

Rapporto Orale in Alien

Kane, il personaggio interpretato da John Hurt, si inoltra nell’astronave arrivando in una stanza piena di uova, e avvicinandosi a una di esse viene attaccato da un parassita alieno. Il parassita si avvolge attorno al volto di Kane, simulando un vero e proprio stupro orale.

Ridley Scott ha confermato che le uova sono una perversione del processo di nascita e venivano usate dalla specie aliena come un’arma, cioè letteralmente bambini usati come arma (un tema tornato nel 2025 con il film Weapons).

Alien: Kane e il facehugger
Kane (John Hurt) attaccato dal Facehugger.

Il facehugger durante il suo stupro orale sta sfruttando il corpo di kane come organismo di gestazione per la nuova creatura che deve nascere. Questa scena è un mix di tutte le ansie e le paure culturali di cui abbiamo discusso: un maschio bianco sterile e impotente penetrato e usato come incubatrice da una specie aliena superiore e sessualmente dominante. Dalla perversione della gravidanza al sovvertimento dei cicli naturali da parte della tecnologia, tutto si risolve in quest’unica scena. Il fatto che ad essere stuprato e usato come incubatrice sia proprio un uomo aumenta ulteriormente il senso orrorifico, dando alla scena dei connotati omosessuali.

Dan O’Bannon, lo sceneggiatore di Alien, ha dichiarato a proposito della scena:”Attaccherò gli uomini nel pubblico sessualmente. Inserirò ogni immagine a cui posso pensare per portarli a incrociare le gambe. Stupro omosessuale, nascita – la cosa che lascia le sue uova in fondo alla tua gola“.

Il Momento del Parto

Kane si risveglia una mattina senza più il parassita sul volto, tutto sembra tornato come prima. Ma è solo la calma prima della tempesta.

Alien: Kane si sente male
La creatura lasciata dal parassita nel corpo di Kane esce sfondandogli il torace.

Prima di tornare nelle capsule di criosonno i membri dell’equipaggio decidono di mangiare tutti insieme. Kane è particolarmente affamato e mangia più cibo degli altri, questo perché è incinta e quindi sta mangiando per due. Nei bicchieri l’equipaggio sta bevendo del succo d’arancia (rosso), un’anticipazione simbolica dell’immediato evento sanguinoso, in contrapposizione alla prima volta che stavano mangiando quando nei bicchieri c’era il latte (bianco), a simboleggiare l’innocenza e l’ingenuità del momento.

Kane inizia ad accusare dei malesseri finché non sente delle violente contrazioni addominali. I suoi compagni iniziano ad assisterlo. L’intera scena è un’allegoria del parto. Gli altri membri dell’equipaggio mentre assistono Kane sdraiato sul tavolo gli dicono di “spingere” e “respirare”. Nel climax della scena un essere alieno (chestburster) sfonda il torace di kane uccidendolo. La scena è violenta, viscerale e caotica dominata dal colore rosso del sangue (e dal succo d’arancia rovesciato sul tavolo), in contrapposizione con la prima scena di nascita dominata dal colore bianco. Ma questa non è una nascita sterile, questa è reale e organica.

Alien : il feto di xenomorfo esce dal corpo di Kane
Il feto di Xenomorfo esce dal corpo di Kane

Questa scena è il culmine di tutte le ansie e le paure sociali degli anni ’70. La figura di Kane viene femminilizzata e diventa un mezzo inconsapevole per la nascita di un essere mostruoso. Tutti vengono inondati di sangue in una delle scene più iconiche della storia del cinema. E fuori dal petto di Kane esce la creatura: lo Xenomorfo. E, proseguendo la metafora anatomica e sessuale, nella sua forma fetale lo xenomorfo ha una forma fallica. Kane non ha solamente partorito ma è stato anche “penetrato” e dominato da una razza sessualmente predatoria e dominante.

Lo Xenomorfo e la Penetrazione Incorretta

Alien : Lo Xenomorfo nel film del 1979
Lo Xenomorfo nel film del 1979.

Lo xenomorfo appena nato fugge all’interno della nave cargo nascondendosi. L’equipaggio decide di dargli la caccia, ma lo xenomorfo è cresciuto diventando un essere mostruoso e spietato di due metri di colore nero pece con forza e resistenza sovrumana. Lo xenomorfo uccide le sue vittime attraverso una “penetrazione incorretta”: apre la sua bocca da cui esce un artiglio con una bocca che si allunga (ennesima figura fallica della pellicola) uccidendo la preda. Potremmo definirlo un vero e proprio stupro.

La penetrazione incorretta nel cinema e nella letteratura (come un colpo di pistola o una coltellata) è un atto che va oltre la sessualità, ed è spesso innaturale e non-voluto, come lo stupro. Uno degli esempi più famosi è Dracula, una importante rappresentazione gotica della sessualità, in cui il morso dei vampiri è una forma di penetrazione incorretta, molto simile a ciò che succede a Kane con il parassita alieno, e a ciò che lo xenomorfo fa con le sue vittime. Lo xenomorfo, come la figura di Dracula, rappresenta una fusione tra Eros e Thanatos, in cui il piacere sessuale si fonda con il desiderio di morte.

Ash: Un Essere Artificiale con Desideri Naturali

Lo Xenomorfo (come la figura del vampiro) mette in atto delle penetrazioni incorrette poiché non può avere dei rapporti sessuali naturali, quindi sublimizza la sua pulsione sessuale attraverso la violenza. Nel film è presente un altro personaggio che non può avere un rapporto sessuale naturale: Ash, l’androide.

Alien : Ripley e Ash si scontrano
Ripley si scontra con Ash.

Ash è un androide programmato dalla Weyland-Yutani che non ha alcun legame familiare se non Mother (Madre), l’IA mainframe che governa la nave, e per questo è estremamente geloso del rapporto che hanno alcuni membri dell’equipaggio con Mother. E quando Ripley, interpretata da Sigourney Weaver, vuole parlare direttamente con Mother Ash la attacca violentemente. Afferra Ripley e la lancia su un letto. Sullo sfondo della scena sono visibili immagini pornografiche di donne nude prese da riviste, che rappresentano tutto ciò che Ash non può avere poiché è al di fuori dell’ordine naturale delle cose. Lo scopo delle fotografie è quello di dare allo spettatore la sensazione di star assistendo ad una scena di prestazione sessuale.

Ash è un essere che si trova al confine tra umanità e mostruosità, tra naturale e artificiale. Ed è, ironicamente, un biologo, studia tutto ciò che non può avere e non può essere. A causa di tutto ciò, Ash è profondamente frustrato sessualmente in quanto incapace di appagare i suoi desideri. Così decide di sublimare la propria frustrazione simulando un atto di stupro orale su Ripley, arrotolando una rivista pornografica e, usandola come se fosse un pene, la spinge contro la sua bocca.

La Penetrazione Correttiva

A differenza delle precedenti penetrazioni viste nel film, che rientravano nella categoria di penetrazioni incorrette, quella di Ash è una penetrazione correttiva. Ripley ha provato a parlare direttamente con Mother (Madre) scavalcando Ash, non rispettando la naturale biologica (e patriarcale) gerarchia all’interno della nave, quindi Ash decide di “penetrarla” per correggere il suo comportamento sbagliato.

Alien : Ripley viene attaccata da Ash con il magazine
Ripley viene attaccata da Ash con il magazine

Nella narrativa letteraria e cinematografica la penetrazione correttiva non ha necessariamente dei connotati sessuali, nelle storie classiche assume spesso la foma di un duello mortale per vendicare un parente o la donna amata. Ma numerose volte assume caratteristiche del genere grottesco, come nella storia di Dracula. Anche la storia del vampiro nosferatu è una rappresentazione delle ansie e paure culturali della società vittoriana di fine ottocento sulla perversione e l’esagerata libertà sessuale delle donne. Quando all’interno del libro Dracula morde Lucy Westenra, l’amica di Mina Harker, con una penetrazione incorretta, vampirizzandola, il dottor Van Helsing dice subito che per restituire la pace a Lucy e ripristinare il naturale ordine delle cose è fondamentale penetrarla al cuore con un paletto di legno, mettendo così in atto una penetrazione correttiva.

Così Lucy che era stata precendentemente penetrata incorrettamente da uno straniero invasore che l’ha soggiogata sessualmente viene penetrata in maniera correttiva per renderla nuovamente una donna cristiana dai giusti valori. Allo stesso modo Ripley ha infranto le regole e la gerarchia del patriarcato, e ora Ash usa una penetrazione correttiva per ristabilire l’ordine e la gerarchia.

L’analisi di Alien potrebbe andare avanti ancora per numerose pagine. In questo articolo abbiamo esplorato solamente le metafore sessuali e anatomiche, ma l’opera nasconde ancora molto altro. Alla sua uscita il film di Alien è stato snobbato dalla critica definito come un filmetto di fantascienza su un alieno che attacca un’astronave, un home-invader di genere sci-fi. Negli anni ha subito numerose rivalutazioni sia dalla critica specializzata, che ha visto nella pellicola di Ridley Scott importanti tematiche attuali, sia dal pubblico. Ad oggi è ritenuto uno dei film più importanti e magnifici della storia del cinema.

Antonio Guercio

Sono da sempre un appassionato di storie. Scrivere per me è un piano superiore per apprezzare l'arte. Scrivere di libri, cinema, musica, videogiochi, fumetti, eventi mi permette di andare oltre la semplice esperienza immediata. Qualcuno ha chiamato il cinema "il regno delle ombre" ma per me è il medium che più di tutti riesce a illuminare. Cultore devoto di ogni film A24 e NEON. Fedele discepolo di Martin Scorsese, Edgar Wright, Guillermo del Toro, Hideo Kojima, Murakami Haruki. Cinefilo da fuori orario.