Ormai la battaglia legale e finanziaria che infuria tra Warner Bros. Discovery e Paramount è diventata una sitcom televisiva di tutto rispetto, vissuta con aggiornamenti praticamente quotidiani che annunciano proposte e controproposte, attacchi e controattacchi. L’ultimo attacco? Paramount ha deciso di fare causa a Warner Bros. Discovery, denunciando dettagli finanziari poco chiari. Paramount Skydance vuole ottenere i dettagli finanziari dell’accordo con Netflix, accusando WBD di non aver applicato dei criteri di trasparenza su come ha valutato il patrimonio dei suoi Global Networks.
La vicenda, negli ultimi mesi, ha attirato l’interesse dell’opinione pubblica da quando Warner Bros. ha deciso di vendere i propri studios e i propri servizi di streaming a Netflix, rifiutando le proposte di Paramount Skydance e Comcast. Una fusione che deve ancora iniziare formalmente, perché prima è necessario che le autorità dell’antitrust esaminino tutta la documentazione. Se la fusione dovesse andare a termine, si profilerebbe nell’industria cinematografica un nuovo gigante dei servizi di streaming.
Perché Paramount ha fatto causa a Warner Bros. Discovery?
Dopo l’ennesima offerta fatta agli azionisti e rifiutata da parte di Warner Bros., David Ellison, CEO di Paramount Skydance, ha deciso di portare WBD in tribunale. L’intento di Ellison potrebbe essere quello di iniziare una battaglia legale di deleghe per impedire che avvenga la fusione tra Netflix e WBD.
Paramount ha depositato una denuncia alla Cancelleria della Corte del Delaware chiedendo che vengano divulgate le informazioni di base sul patrimonio dei Global Networks affinché gli azionisti possano compiere una scelta consapevole e informata se vendere o no le proprie azioni. Paramount ha dichiarato oggi che tra tre settimane aprirà una finestra di preavviso per l’assemblea annuale 2026 di WBD e che intende nominare una lista di amministratori “che, in conformità con i loro doveri fiduciari, eserciteranno il diritto di WBD ai sensi dell’accordo con Netflix di accettare l’offerta di Paramount e di concludere una transazione con Paramount”, ha dichiarato la società in una lettera agli azionisti di WBD in cui illustra i prossimi passi dopo che il consiglio di amministrazione di Warner ha respinto più volte la sua offerta in contanti di 30 dollari per azione a favore di un accordo con il gigante dello streaming.

Paramount ha corteggiato WBD praticamente sin dalla chiusura della fusione con Skydance la scorsa estate e ha presentato tre offerte prima che Warner aprisse la procedura ad altri offerenti, siglando infine un accordo con Netflix. L’accordo dello streamer prevede 27,75 dollari in contanti e alcune azioni Netflix per l’acquisto dello studio e delle attività di streaming di WBD. L’attività televisiva lineare di WBD, Discovery Global, sarà scorporata in una società pubblica separata nel terzo trimestre, prima della chiusura dell’accordo con Netflix.
Nessuna sicurezza di vincita
Nessuna delle due aziende, Paramount e Netflix, è sicura di vincere. Il presidente Donald Trump, ha dichiarato che sarà coinvolto nella decisione, è amico di Larry Ellison. Ma ha anche affermato di essere un fan del co-CEO di Netflix Ted Sarandos. È indeciso, come ha dimostrato anche in un post pubblicato sui social media.
L’ accesso ai documenti sì era già visto
Ricorrere alla Cancelleria di Corte del Delaware per ottenere l’accesso ai documenti relativi a un accordo non è raro. Ad esempio, lo scorso anno un gruppo di azionisti della Paramount ha intentato una causa per ottenere un accesso simile, al fine di determinare come fosse stato calcolato il compenso di Shari Redstone rispetto a quello degli altri azionisti nella vendita della Paramount alla Skydance. Almeno un caso è ancora in corso.
Il destino della Warner Bros. Discovery rimane ancora incerto, non sappiamo quale colosso industriale ne verrà fuori. La Paramount sta facendo quanto è in suo potere per destabilizzare il consiglio di amministrazione di Warner Bros. e sabotare l’accordo di fusione con Netflix.

