Netflix trasforma il romanzo di Emily Henry in una commedia romantica lenta, delicata e sorprendentemente realistica. Parto con questa frase, che per me racchiude un po’ tutto ciò che ho visto nel film, e forse anche ciò che molti di noi cercano senza saperlo. “Non tutte le vacanze servono a fuggire, ma alcune servono a ritrovare se stessi e, forse , l’ amore.“
È questo il filo sottile che percorre People We Meet on Vacation, quello di una storia che sembra iniziare come una classica commedia romantica, vista e rivista, ma che sorprende chi la guarda con la sua profondità emotiva e la delicatezza con cui affronta i sentimenti.
Due persone, due opposti

Poppy e Alex sono due amici che sembrano opposti sotto ogni punto di vista: lei solare, impulsiva, sempre alla ricerca di nuove avventure; lui riflessivo, riservato, legato alle proprie abitudini. È facile riconoscersi in loro, perché tutti, almeno una volta, siamo stati Poppy o Alex: chi ha avuto paura di fermarsi e chi ha avuto paura di rischiare.
La loro amicizia nasce per caso durante gli anni del college e si consolida in un rituale insolito. Si concedono una settimana di vacanza ogni estate per dieci anni, ma nonostante i ricordi condivisi e la complicità costruita nel tempo, qualcosa si rompe durante un viaggio in Toscana. Non un litigio eclatante, ma quel tipo di silenzio che pesa più di qualsiasi parola e i due rimangono lontani per due anni. Quando Poppy propone un ultimo viaggio insieme, la domanda non è più “cosa proviamo”, ma “siamo pronti a sostenere davvero l’amore che ci lega?”
L’amore sospeso e la magia del tempo
People we meet on vacation evita le banalità tipiche delle rom‑com, perché qui non è questione di scintille immediate o frasi da cartolina, ma di tempo, pazienza e vulnerabilità condivisa. Qui l’amore non arriva perché desiderato, ma arriva perché i protagonisti hanno imparato a reggerlo. Le vacanze diventano quindi una metafora perfetta, non solo scenografica, di crescita, di riflessione e scelta consapevole. È un messaggio che arriva piano, ma colpisce forte, soprattutto per chi sa quanto sia difficile scegliere qualcuno quando non si è ancora imparato a scegliere se stessi.
People we meet on vacation: tra scenografie da sogno e vita reale

Girato in location come New Orleans e Costa Brava, il film trasforma i paesaggi da semplice sfondo turistico a veri e propri specchi emotivi dei protagonisti. Ogni città, ogni spiaggia o vicolo stretto è una cornice per il dialogo interiore e sia i piccoli che i grandi momenti fanno maturare l’amicizia e l’amore tra Poppy e Alex.
Alla fine, People We Meet on Vacation lascia la sensazione di un amore possibile, imperfetto e umano. Un amore che non corre, che inciampa e che aspetta. E quando i titoli di coda scorrono, non resta la nostalgia di un luogo o di un’estate, ma la consapevolezza che a volte la persona giusta non arriva tardi… siamo noi che dobbiamo diventare pronti.

