Una notte da sogno per Sentimental Value agli European Film Awards

Una notte da sogno per Sentimental Value agli European Film Awards

Durante l’ultima edizione degli “Oscar” Europei Sentimental Value ha dominato la scena aggiudicandosi i premi per le categorie più importanti e , adesso, punta al premio come miglior film straniero agli Academy Awards. Il film uscirà nelle sale italiane questo 22 gennaio.

Record perfetto per il regista Joachim Trier che, con il terzo capitolo della sua “ideologica” Trilogia di Oslo, ha trionfato alla 38° edizione degli European Film Awards che si è svolta il 17 gennaio a Berlino. Dopo aver vinto prima il Grand Prix all’ultimo Festival di Cannes, Sentimental Value si è aggiudicato tutti i premi più importanti ai quali era candidato a Berlino: Miglior film, Miglior regia per Joachim Trier, Miglior attore e attrice per i protagonisti Stellan Skarsgard e Renate Reinsve, Miglior sceneggiatura e Miglior colonna sonora originale.

I film che vengono dal freddo

Contrariamente ai luoghi comuni e ai titoli che riescono a pronunciare solo loro, i popoli del nord non sono emotivamente freddi come il loro clima. Forse per un processo di compensazione, l’industria cinematografica nord-europea ha dato vita a storie profondamente emotive con allegorie e metafore profonde della natura umana. Da Il Settimo Sigillo a Uomini che odiano le donne passando per Dancer in the dark, la produzione ha mostrato al pubblico metodi anticonvenzionali di raccontare storie.

Sentimental Value si piazza bene in questo mondo di relazioni familiari e sociali complicate, un film in cui vita reale e finzione cinematografica entrano in contatto sempre di più appiattendo il confine che li divide. Il giorno che le sorelle Nora (Renate Reinsve), attrice di teatro, e Agnes salutano per l’ultima volta la loro madre ricevono l’inaspettata visita del padre Gustave (Stellan Skarsgard), regista molto conosciuto, senza lavoro da tempo, che lasciò la famiglia quando le sorelle erano ancora bambine.

Ma il suo ritorno non è spinto da motivi sentimentali bensì per rivelare il progetto che potrebbe riportarlo in attività: un racconto dell’occupazione nazista in Norvegia vissuto dalla madre di Gustav morta suicida. Per questo film chiede a Nora di interpretare la protagonista, lei rifiuta rinfacciando la sua assenza paterna; stando così le cose Gustav scrittura la diva americana Rachel Kemp (Elle Fanning) che non si dimostra adatta al ruolo, ma che Gustav cerca di trasformare nel simulacro della figlia.

Rancori irrisolti, passato che influenza il presente, pesanti memorie che si alternano a momenti di tagliente ironia, sono la base di una interpretazione di Skarsgard, Reinsve e Fanning che la critica ha definito monumentale. Insomma un film non proprio “leggero” nel classico stile del Nord Europa, se siete emotivamente sensibili si consigliano confezioni familiari di fazzoletti. Altrimenti andate a vedere Buen Camino.


 

Danilo Montagnino

Danilo "Dano" Montagnino. Classe 1986. Sono un bassista, arrangiatore e sceneggiatore. Il mio lavoro si concentra per lo più in teatro e mi piace "succhiare il midollo stesso della vita" attraverso i film che sono la parte più importante del tempo che dedico a me stesso concentrandomi maggiormente sulle emozioni e le colonne sonore.